siti per trovare eventi
- Stuut
- radar squat
- Financitè, events about ethical finance
- Ligue des droits de l’homme
Musica:
- Un’istituzione, per quanto riguarda i concerti di World Music è Muziekpublique, che organizza concerti di tutti i tipi e corsi dei più remoti strumenti del mondo
- The Sound Resist. Il mio posto preferito, con ottima musica dal mondo, soprattutto cumbia e sudamerica
- Espace Buen vivir. Piccola associazione latinamericana su Place Fernand Cocq, collegata con il Sound dove fanno piccoli concerti e incontri di resistenza legati al sudamerica. Per iscriversi alla mailing list: buenvivir@collectifs.net.
- Atelier 210. Tra le mille cose che organizzano, fanno una volta al mese la Black out session (gratuita!), dove fanno ascoltare un vinile nel buio totale e preceduto da una introduzione di un musicologo seduto su un trono, che mi ricorda un po la meditazione vipassana
- Projection room. Una vecchia sala di cionema un po’ polverosa dove a volte organizzano dei concerti di musicisti bravissimi e in un’atmosfera rilassata e alternativa che mi ricorda un po’ il mitico Volurno occupato a Roma
- Bozar. Una grandissima sala nel centro di Bruxelles dove vengono ottimi musicisti, da seguire
- Crix café. Attualmente in ristrutturazione, un piccolo caffé che organizza ottimi concerti molto animati
- pianofabriek
- pianocktail
Cinema: In generale sono un po’ cari, quelli che si salvano sono il Cinematek (cinema d’autore a 5 euro), Kinograph, Nova, Galeries e Vendome, dove si possono fare degli abbonamenti. Ogni giorno tra le 12.30 e le 17.30, si trovano biglietti di cinema, teatro e altri spettacoli a metà prezzo sul sito visit.brussels.
Peculiarità linguistiche: In francese, la prima colazione è il “petit déjeuner”, il pranzo il “déjeuner”, e la cena la “diner”. Per i belgi invece la colazione è il “déjeuner”, il pranzo il “diner” e la cena il “souper”, insomma è tutto scalato di uno, il che crea sempre una certa confusione. Il loro dialetto predilige parole monosillabiche che terminano in F. Scritto come si legge (in italiano) abbiamo quindi:
- Baff: schiaffo
- B-ff: jam di musica
- Boff: mah
- Boof: tipo molesto al bar
- Buff: cibo
- Duff: (il fait d.) fa caldo
- Fief: bastione/ base elettorale
- Fuff: la figa
- Gaff: attenzione (fare a.)
- K-ff: sbirro
- Kiff: amare
- Kiff Kiff: è lo stesso / uguale uguale
- M-ff: donna
- Miff: la famiglia
- Paf: prezzo
- Piff: il naso
- Puff: puttana / il
- Rof: rovinato
- Ruf Ruf: precipitatamente
- Spliff: canna
- T-ff: festa
- Taff: lavoro / un tiro di canna
- Tiff: capelli
- Toff: simpatico
- Tuff: l’insieme dei capelli
- Uff : folle, incredibile
- Viff: rapido e preciso
- V-ff: vedovo
- Quaf: cappello
Birra e patatine: Essendo i belgi grandi amanti di birre e patatine, hanno le loro fisse. Per le birre per esempio si tengono in casa dei bicchieri specifici per alcuni tipi di birra. Per le patatine, ognuno ha la sua “patatinineria” di referenza (come noi con la pizzeria, il bar o la gelateria, diciamo) di cui sanno gli orari migliori in base alla temperatura e qualità dell’olio di frittura. Per esempio, se è troppo presto, l’olio non è abbastanza caldo e la patatina non viene ben croccante. Se è troppo tardi, invece l’olio è troppo fritto. Come per gli argentini il mate, i belgi amano riunirsi in compagnia e compartire un bel cestino di patatine fritte con delle salsette (guai a prendere come salsa il ketchup, si fa la figura del pirla) e commentarle tutti insieme.
Ho avuto la fortuna di registrare questo audio esplicativo mentre stavamo a tavola
Librerie
- Tulitu (Libreria femminista)
- parchemins (libreria dell’usato geniale e a volte con eventi musicali)
- maelstrom (!!!)
- pêle-mêle : libri usati e catalogati in modo molto ordinato. Ci si può andare anche a vendere i libri!
- Mai andare a Filigranes!!
Cafè comunitari e militanti
- la vieille chechette. Ci si può appoggiare per leggere un po’ e dicono di avere uno dei caffè più economici di bruxelles.
- Boom Cafè
- DK a StGilles aperto martedi e mercoledi sera
Ristoranti consigliati:
- Ristorante sociale “les uns et les autres” (Molenbeek)
- Risotorante comunitario “Kom à la maison” (la Chasse/Etterbeek)
- Cucina marocchina: “Le P’tit choia en +” (Saint Josse). Pochi piatti (Tajines e cous cous) ma buonissimi
- Miglior felafel di Bruxelles: Le Royal (Saint Josse).
- Tokidoki (St Gilles) Cibo giapponese di come si mangia in casa fatto da un ragazzo romano che ha vissuto a Fukuoka
- Cassonade (Molenbeek) Ristorante comunitario a offerta libera. Si vantano di fare (il venerdi) il miglior cous cous di Bruxelles.
Una Grappa bevibile a prezzo onesto (chiedere per quella “maison”): Sardinian Food (a Etterbeek)
RIPARAZIONE BICICLETTA
- Molembike (tour & Taxi) Il martedi sera. Bisogna prendere un appuntamento
- Altri ateliers partecipativi
PIANI SVOLTA!
- Per chi ha lo statuto BIM (redditi inferiori a un certo limite) c’è una cosa che nessuno conosce e che appartiene al mondo fiammingo ma tutti lo possono richiedere gratuitamente: il Paspartoe. Grazie a questa carta incredibile si può andare al cinema Flagey per 2 euro, vedere concerti superscontati al Bozar e Ancienne Belgique e fare corsi di Yoga e altre cose a prezzi bassissimi.
Schaerbeek: Questa è la zona araba/ turca, molto movimentata e dinamica. Nella strada Chaussèe de Haecht ci sono un sacco di ristorantini turchi come il Lale Pide, dove con due soldi ti portano una montanga di cibo. Andare a stomaco vuoto! (no per vegani)
Bagno Turco: sempre nel quartiere di Schaerbeek, c’è un bagno turco tradizionale fantastico che si chiama Hammam Riad. Tutto rivestito di maioliche e frequentato preincipalemente de marocchini e turchi. Ha orari diversi per uomini e donne e consiglio assolutamente di fare anche il Gommage, che è la raschiatura della pelle morta. Ti stendono su un tavolo di marmo, ti scrocchiano un po e poi ti raschiano via tutto. Occhio solo a non farsi mettere la polvere di chiodi di garovano alla fine, che poi ti brucia tutto! Usciti da li potete prendervi una buona zuppetta di lenticchie o un the verde alla mente (dolcissimo) a un tavolino al primo piano.
Altri hammam da sperimentare: Hammam Biladi, El Maghreb, Hammam du Midi. Hammam Assaada, Hammam Alia.
Matongè : Questo è invece il quartiere congolese, giusto dietro al quartiere europeo. Un tempo era più grande, ora invece col fatto che si trova in una zona centrale, si sta restringendo e gentrificando. Tra i ristoranti: Chez Malou e Au Soleil d’Afrique.
Proprio a due passi dalla stradina principale di Matongè, c’è una specie di centro culturale Medex, Rue de la longue vie 34a. C’è anche una libreria africana che si chiama Pepite Blues.
Posti per concerti, jam e serate simpatiche
- ateliers klaus
- lamab
- speakeasy
- bistebroek bis
- les écuries du tram
- citygate
- recyclart
- l’allée du kaai
- tutti i centri culturali (uno per comune) soprattutto le wiels, l’archipel 19, le senghor, le Jacques franck
- le flambeau (squat)
Bar (birre)
- l’athénée
- le pantin
- le soleil
- le murmure
- l’amère à boire
- le dolle molle
- le walvis
- l’ane fou (il preferito di Sara)
LOBBIES
Dopo Washington, Bruxelles è la seconda capitale al mondo dei lobbisti, tanto è che l’associazione Corporate Europe Observatory ha persino fatto una guida turistica “Lobby Planet” e organizza dei tour gratuiti. Qui un articolo interessante che fa capire chi sono questi personnaggi che difendono nel cuore dell’Europa gli interessi dei potrolieri di chi produce armi, plastica, olio di palma ecc ecc.
FUORI BRUXELLES
- Posto al mare molto carino (uno dei pochi non cementificati): Zwarte Kiezel
